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domenica 16 febbraio 2014
lunedì 10 febbraio 2014
Il Tassinaro (1983)
Alberto Sordi (Pietro Marchetti)
Marilù Tolo (Fernanda)
Anna Longhi (Teresa, la moglie di Pietro)
Alessandra Mussolini (Donatella, L'aspirante suicida)
Roberto Della Casa (Il Generale)
Liù Bosisio (La giornalista nervosa)
Gegia (Cinzia, La hippie)
Giorgio Gobbi (Luca, figio di Pietro)
Giulio Andreotti (Se stesso)
Silvana Pampanini (Se stessa)
Federico Fellini (Se stesso)
Altri...
Jason Piccioni (Jason, nipote di Pietro)
Angelo Villa (Annibale, suocero di Pietro)
Critica "In tutto fedele all'immagine tradizionale del Sordi benpensante, pio e cuorcontento, che sa prendersi in giro con cautela e mettere a frutto l'amicizia dei potenti, Alberto Sordi è ancora una volta di una spontaneità ammirevole nel far coincidere il protagonista con l'interprete." (Giovanni Grazzini - Cinema '83).
"Ritratto di una città e dei suoi abitanti visti attraverso lo specchietto retrovisore di un tassista: personaggi insignificanti e clienti famosi, ammiccamenti maliziosi e imprecazioni romanesche che servono solo a spiegare la filosofia qualunquista di un grandissimo attore che è però un piccolissimo regista." (Paolo Mereghetti - Dizionario dei film).
Note - ESISTE ANCHE UNA VERSIONE LUNGA PER LA TELEVISIONE IN 3 PUNTATE DA 90'.
sabato 4 gennaio 2014
L'Ammiratrice (1983)
I Protagonisti
Nino D'Angelo
Annie Belle
- Nick Parisi
- Marina Morra
- Carmine Iorio
- Vincenzo Di Troia
- Mariolina De Fano
- Nicola Pignataro
Francesca è una giovanissima giornalista che sogna di fare uno "scoop" per cominciare ad essere notata. Decide, quindi, di intervistare Nino D'Angelo, il noto cantante, per metterne in luce la vera personalità. Dalla sua iniziale antipatia per lui e per i suoi esagitati estimatori, Francesca fa presto a passare all'amore. Il testo delle sue impressioni rimane, così chiuso nel suo cassetto in redazione. Ma un giorno esso viene pari pari pubblicato su di un'altra rivista: è stato un collega di Francesca, geloso di Nino, a farlo accettare sotto di lei nome e, per di più, corredato da fotografie compromettenti per i due. Sorpresa e sdegno del cantante, che anche lui ama ora sinceramente la ragazza. Ma egli le crede. I due fanno (insieme ad Enzo, il fratellino di Francesca), una breve gita a Venezia: sono le ultime ore felici, perchè la ragazza, che da tempo soffre di forti emicranie, è condannata da un tumore al cervello. Morirà e Nino non farà neppure in tempo a rivederla viva. Egli allora, nel teatro in cui abitualmente si produce, canta a sala vuota solo per lei, la sua ammiratrice più fedele e sincera.
Critica Non bastava la sua presenza a turbare i nostri sonni, ora D'Angelo porta anche sfortuna. Munitevi di cornetti rossi, fate gli scongiuri del caso e soprattutto a scanso di grossi equivoci, non guardate questo film. Francamente, Napoli meriterebbe qualcosa di più. (Francesco Mininni, Magazine italiano tv) Scritto da Nino D'Angelo, con musiche di Nino D'Angelo, interpretato da Nino D'Angelo è un film su misura per i "fan" del cantautore e farà commuovere le sue ammiratrici. Tolto lui, del film resta molto poco. (Laura e Morando Morandini, Telesette)
(Cinematografo.it)
Segni Particolari: Bellissimo (1983)
I protagonisti
Adriano Celentano (Mattia)
Federica Moro (Michela)
Silvio Spaccesi
Tiberio Murgia (Il Marito Siciliano)
Altri...
- Kathleen Quaye
- Caren Lindsey Peyton
- Simona Mariani
- Michaela Albanese
- Antonella Robustelli
- Gianni Bonagura
Mattia,
affermato scrittore quarantenne, che abita con la "figlia" Michaela,
decide di porre fine a una vita scapestrata di irresistibile quanto
involontario libertino rubacuori, dopo una lunga "confessione" a un
amico-prete. Mentre per iniziare una vita "regolare" è sul punto di
sposare la donna sbagliata, Michaela - che non è la figlia ma una
giovane e avvenente vicina di casa, anche lei infatuata dal "bellissimo"
- riesce ad aggiudicarsi l'idolo conteso da innumerevoli rivali.
Critica "Ancora un ruolo di burbero seduttore per Adriano il supermolleggiato. Prima della conversione con tanto di sermoni televisivi, Celentano trovava ancora il tempo di concedersi qualche "distrazione". Ma era tanto distratto da dimenticarsi anche di far ridere." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)
"Commedia sciapa e ripetitiva, moscia nei dialoghi e soltanto qua e là ravvivata da qualche momento ameno. Celentano riesce a rimanere se stesso anche con un insolito personaggio scrittogli addosso dai registi." (Laura e Morando Morandini, Telesette)
Critica "Ancora un ruolo di burbero seduttore per Adriano il supermolleggiato. Prima della conversione con tanto di sermoni televisivi, Celentano trovava ancora il tempo di concedersi qualche "distrazione". Ma era tanto distratto da dimenticarsi anche di far ridere." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)
"Commedia sciapa e ripetitiva, moscia nei dialoghi e soltanto qua e là ravvivata da qualche momento ameno. Celentano riesce a rimanere se stesso anche con un insolito personaggio scrittogli addosso dai registi." (Laura e Morando Morandini, Telesette)
(Cinematografo.it)
domenica 3 novembre 2013
Un Povero Ricco (1983)
Etichette:
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Ornella Muti,
Renato Pozzetto
mercoledì 25 settembre 2013
Don Camillo (1983)
Trama
L'affettuosa inimicizia padana tra il parroco don Camillo e il sindaco comunista Peppone aggiornata agli anni Ottanta con un occhio al pubblico americano. Esordio nella regia dell'occhiceruleo T. Hill. La banalità trionfa. In questa botte nuova il vecchio vino di Guareschi diventa una gassosa acida.AUTORE LETTERARIO: Giovanni Guareschi
(MyMovies)
I protagonisti
Terence Hill (Don Camillo)
Colin Blakely (Peppone)
Mimsy Farmer
Bianca Doria
Cyril Cusack (Il Vescovo)
Franco Diogene (Il Corrotto)
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